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Follieri (1973: 512): "Questo manoscritto, benché sia stato esemplato tutto da una stesso mano, è un codice composito, costituito almeno da due parti: vi si leggono infatti due sottoscrizione, entrambi recanti il nome di Ciriaco ed entrambi datate, una posta a f. 83v, alla fine di una collezione di opere di s. Massimo il Confessore, l'altra a f. 213v, a conclusione delle 'Quaestiones et responsiones' di s. Anastasio Sinaita."
Hutter (2016: 64, n. 82): "Die beschädigte Ortsangabe im älteren Kolophon wurde hier und auch sonst häufig zu Kapua ergänzt. Doch wie Hartmut Hoffmann feststellte, befand sich das Phellinos-Kloster (Kloster des Apostels und Evangelisten Johannes) nicht in Capua, sondern bei Itri nahe Gaeta".
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